Film salentini: un filone davvero molto interessante

film salentini

Dalla fine degli anni 90 abbiamo assistito alla nascita di un filone cinematografico molto interessante: i film salentini.

Parlando di Salento e cinema possiamo notare come il settore cinematografico stia avendo uno sviluppo impressionante non solo per il livello dei film salentini proposti ma anche perché sempre più registi, probabilmente incantati dalla bellezza della città di Lecce, della natura salentina spesso incontaminate senza dimenticare le tradizioni e la storia del tallone d’Italia, hanno deciso di ambientare i propri film. Per ciò che concernono i film possiamo ricordare ottimi titoli come Liberate i Pesci! di Cristina Comencini, Fine Pena Mai – Paradiso Perduto di Davide Barletti e Lorenzo Conte senza dimenticare il cinema d’autore del grande Winspear che ha prodotto un gran numero di film, documentari e cortometraggi di grande valenza culturale di cui parleremo in modo pi approfondito in seguito.

Liberate i Pesci: un modo divertente di guardare alla megalomania della criminalità

Liberate i Pesci! è un film del 2000 diretto da Cristina Comencini ed ambientato in alcune città salentine tra le quali Lecce, Copertino ed Acaya. Michele Verrio è un boss della malavita che decide di finanziare l’Aida di Verdi per Lunetta, la sua amante nonché un ex soprano. A sua volta Lunetta appartiene ad una famiglia aristocratica alla quale fa parte anche Sergio, un giornalista costretto a lasciare la città dopo un attentato ma ha anche avuto una figlia, Sabina, da Mara, sua ex moglie.

Protagonisti:

Laura Morante: Mara
Francesco Paolantoni: Sergio
Michele Placido: Michele Verrio
Emilio Solfrizzi: Emilio
Eleonora Sergio: Sabina
Lunetta Savino: Lunetta
Marco Morandi: Giovanni

Fine Pena Mai – Paradiso Perduto: un film biografico su un boss della Sacra Corona Unita

Il film è ambientato negli anni 80 quando si affacciò la Sacra Corona Unita nel Salento. Il Protagonista Antonio Perrone porta avanti una vita sdregolata tra droghe ed auto veloci e la sua ancora che gli permette di stare a galla è Danniela, la moglie. Riesce ad ottenere un grande successo aumentando la sua area d’influenza nella droga e nel gioco d’azzardo. Una volta arrestato va a contatto con alcuni capi della Sacra Corona Unita diventandone il capo. Questa organizzazione nel Salento non ha avuto una lunga vita perché in seguito ad una mazi operazione la banda fu completamente sgominata e Perrone ebbe 49 anni di galera all’Asinara.

Protagonisti:

Claudio Santamaria: Antonio “Tonio” Perrone
Valentina Cervi: Daniela Perrone
Daniele Pilli: Gianfranco

Pizzicata: storia d’amore e di coltelli

La storia è ambientata nel 1943 quando un pilota americano, Tony Marciano, viene abbattuto nei pressi della Puglia e nello specifico sulla costa del Salento. Riesce a salvarsi buttandosi con il paracadute per poi esser tratto in salvo dalla famiglia Pantaleo, agricoltori del luogo. Ma mentre il capofamiglia Carmine lo vuole per metterlo a lavorare in campagna la figlia Cosima si innamora di lui. Intanto Tony, che ha origini salentine, ha la possibilità di rivivere le sue origini. Purtroppo la storia d’amore tra i due è osteggiata da Pasquale il promesso sposo di Cosiama. I due si scontreranno nella Danza delle Spade, chiamata anche pizzica-scherma dove in antichità i duellanti ballavano cercando di colpire l’avversario. L’aviere vince lo scontro ma Pasquale non si arrende…..

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