Chernobyl: quando si entrò nell’era post atomica

Chernobyl

Chernobyl è una mini serie tv nata non solo per narrare uno dei maggiori disastri ecologici mondiali ma anche l’inizio dell’epoca post-atomica

Dopo il disastro di Chernobyl tutto è cambiato perché per l’ennesima volta si assisteva alla pericolosità ed all’inefficenza di un’energia nucleare che voleva imbrigliare la forza prorompente della natura. Naturalmente i documentari ed i film sulla seconda guerra mondiale, lato Pacifico, ci fecero vedere cosa può provocare la reazione a catena degli atomi ma ciò provocò più ammirazione che preoccupazione tanto che l’energia nucleare fu adoperata non solo come deterrente militare ma anche per la produzione di energia nucleare che, in base alle poche notizie di cui si disponeva allora, sembrava essere la via sicura ed a basso costo del reperimento di energia per trascinare il boom economico statunitense.

Da un lato gli esperimenti nucleari, vedere Le Colline Hanno gli Occhi, nel deserto hanno creato enormi danni alla natura dall’altro le centrali nucleari di tutto il mondo hanno e continuano ad essere un serio pericolo per la vita. La miniserie Chernobyl vuol essere un atto di accusa per questa terribile scoperta.La serie è basata sul libro Preghiera per Černobyl’ di Svetlana Alexievich, prmio Nobel, che narra le vicende dei cittadini di Pryp”jat’. In fin dei conti è necessario ricordare che coloro che lottarono per spegnere l’incendio nel reattore sacrificarono la loro vita per salvare tutta l’Europa. Come si può facilmente intuire, questo prodotto cinematografico narra le concitate ore che vissero i lavoratori della centrale ed i soccorritori militari, vigili del fuoco e medici con i paramedici.

Personaggi principali:

  • Valerij Alekseevič Legasov: chimico sovietico, gli fu affidato il compito di indagare sul disastro andando però ad evidenziare punti scomodi al governo che lo ridusse al silenzio;
  • Boris Evdokimovič Ščerbina: fu vicepresidente del consiglio dei ministri e stata a capo dell’ufficio per l’energia ed i combustibili. Dopo un’iniziale diffidenza fu persuaso dalle convinzioni di Legasov;
  • Anatolij Stepanovič Djatlov: fu assistente capo ingegnere della centrale;
  • Ljudmila Ignatenko: moglie di Vasilij Ivanovič Ignatenko, uno dei primi vigili del fuoco ad essere accorsi. Riesce a trovare il marito e avere informazioni sulle reali condizioni dei malati. Gli confessa che di lì a qualche mese sarebbe diventato padre;
  • Vasilij Ivanovič Ignatenko: il venticinquenne vigile del fuoco tra i primi che andarono a spegnere l’incendio;
  • Viktor Petrovič Brjuchanov: il direttore della centrale;
  • Nikolaj Maksimovič Fomin: ingegnere capo della centrale;
  • Aleksandr Fëdorovič Akimov: supervisore al turno di notte;
  • Leonid Fëdorovič Toptunov: capo ingegnere del reattore;
  • Ulana Jurivna Khomjuk: scienziata nucleare e membro dellAccademia delle Scienze della BIelorussia. Ebbe un ruolo molto importante nello scongiurare la catastrofe e nelle indagini di Legasov;
  • Michail Sergeevič Gorbačëv: il Segretario generale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica ed ultimo presidente dell’Unione Sovietica;
  • Vladimir Karpovič Pikalov: il comandante delle forze chimiche dell’Unione Sovietica.

 

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2 risposte a “Chernobyl: quando si entrò nell’era post atomica”

  1. […] dellle tragedie globali sono il disastro nucleare della centrale termoelettrica posta nei pressi di Chernobyl e quella di Fukushima. Sono stati eventi estremamente gravi anche se è necessario ricordare che […]

  2. […] moderna ed estremamente vivibile poi cominciarono a cadere gli uccelli, citazione dalla serie tv Chernobyl, e la vita si […]

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